Le 7 buone pratiche che fanno la differenza in cantiere navale
- Francesco Palmieri
- 5 giu 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Nel settore navale, la sicurezza è un valore che si costruisce giorno per giorno. In Joint Venture Consorzio, abbiamo identificato 7 buone pratiche che, applicate con costanza, contribuiscono a creare un ambiente di lavoro più ordinato, efficiente e sicuro.

1. Controllo quotidiano dei DPI
Ogni lavoratore inizia la giornata con una verifica completa del proprio equipaggiamento: casco, guanti, scarpe antinfortunistiche, occhiali e dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Non si tratta solo di indossarli, ma di accertarsi che siano integri, funzionanti e adatti alla lavorazione prevista. Un guanto strappato o una visiera graffiata possono compromettere la protezione proprio quando serve.
2. Un momento di confronto prima di iniziare
È sempre opportuno dedicare qualche minuto a inizio turno per un breve confronto operativo e di sicurezza. In questa fase, ogni professionista viene aggiornato sulle attività della giornata e sui possibili rischi associati alla propria mansione. Non tutti i lavori comportano gli stessi pericoli: saldare, verniciare, installare impianti o sollevare strutture richiede consapevolezza tecnica e attenzione specifica. Un team informato è un team che lavora meglio.
3. Mantieni il tuo spazio di lavoro ordinato
Il consiglio che diamo a ogni operatore è semplice: lavora come se chi arriva dopo di te dovesse ripartire subito. Un ambiente ordinato è più sicuro e più efficiente. Evita di lasciare cavi a terra, attrezzi fuori posto o materiali accatastati in modo instabile. Tenere pulita la postazione non è solo un gesto di cura, ma un vero e proprio atto di prevenzione per te e per i tuoi colleghi.
4. Segnaletica visibile e coerente con il lavoro reale
Ogni area del cantiere è diversa e si evolve nel tempo: per questo la segnaletica deve essere sempre aggiornata e chiara. Ci assicuriamo che cartelli, avvisi e marcature siano ben visibili e facilmente comprensibili, anche da chi entra per la prima volta. Se il lavoro cambia, cambia anche la comunicazione visiva. La coerenza tra ciò che accade e ciò che è indicato fa la differenza tra un’informazione utile e un rischio sottovalutato.
5. Spostarsi in sicurezza seguendo le linee guida
Nei cantieri navali, spostarsi non è mai banale. Per raggiungere una zona operativa o cambiare area, è fondamentale seguire i percorsi stabiliti dal piano di sicurezza. Questi percorsi sono tracciati per ridurre al minimo l’esposizione ai rischi e per evitare interferenze con lavorazioni in corso. Muoversi liberamente, senza rispettare la viabilità interna, può esporre sé stessi e gli altri a pericoli evitabili. Ogni passo deve essere pensato.
6. Comunicazione chiara tra le squadre
In un ambiente dove lavorano contemporaneamente saldatori, elettricisti, carpentieri e impiantisti, il rischio di sovrapposizioni è reale. Per questo favoriamo una comunicazione diretta e costante tra i team, usando radio, segnalazioni visive e briefing condivisi. A volte basta una parola mancata per causare un problema: per noi, parlare chiaro è una forma di prevenzione.
7. Presenza attiva delle figure di riferimento
La sicurezza non è una delega lasciata sulla scrivania. Nei nostri cantieri, preposti, RSPP e responsabili sono presenti sul campo, riconoscibili e disponibili. Questo non solo facilita la gestione dei dubbi o delle anomalie, ma rafforza la fiducia nel sistema sicurezza. Vedere un responsabile che osserva, consiglia e interviene trasmette attenzione, coerenza e senso di responsabilità.

In Joint Venture Consorzio, ogni buona pratica è parte di un metodo condiviso. Non si tratta di procedure imposte, ma di abitudini professionali costruite nel tempo, nate dall’esperienza sul campo e dal confronto quotidiano. L’obiettivo è uno solo: un ambiente di lavoro più sicuro per tutti.




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